padelle per cucinare biologico

Cucinare bene e sano non dipende solamente dalla qualità degli alimenti che utilizzate per le vostre ricette, ma soprattutto dalle pentole con cui vengono cotti. 

Per cucinare in sicurezza, per la salute, è bene conoscere i materiali con cui sono realizzate pentole e padelle. Mangiare in modo sano, infatti, comporta una cura di tutti gli aspetti più importanti per ottenere il massimo anche da una alimentazione bio e di ottima qualità.

Scopriamo quali sono le migliori pentole per una sana alimentazione bio.

Pentole per cucina biologica

Senza dubbio i migliori chef utilizzano degli strumenti che sono al massimo dell’efficienza nella cottura e che consentono di avere alla fine delle preparazioni, degli ottimi piatti di cucina tradizionale ma anche con alimenti bio.

Per ottenere altrettanti risultati nelle nostre cucine, si possono acquistare delle pentole “bio-naturali” prodotte appositamente per la cottura di cibi provenienti da agricolture biologiche. Queste pentole possiedono diverse caratteristiche che le differenziano dalle tradizionali stoviglie, in quanto:

  • possono esaltare i sapori delle pietanze;
  • possono resistere agli sbalzi termici;
  • possono mantenere a lungo il calore;
  • sembrano essere in grado di rispettare le qualità nutrizionali degli alimenti;
  • possono cuocere senza fare fumo;
  • possono cuocere senza dovere utilizzare abbondanti condimenti.

Materiali

Mangiare sano è anche legato alla modalità di cottura, molte pentole e padelle comuni, infatti possono rilasciare delle sostanze nocive. Le pentole bio-naturali, invece, molto apprezzate da coloro che hanno avuto il privilegio di utilizzarle, sono realizzate con speciali materiali che consentono di cucinare nella totale sicurezza di mangiare alimenti sani e privi di sostanze tossiche.

Sono realizzate in terracotta, un materiale che accumula il calore e lo distribuisce lentamente ovunque, consentendo una cottura costante e omogenea. Al contrario del rame e delle pentole in ferro che invece, passano l’energia della fiamma alla parte del cibo che è a contatto con il metallo.

Una cottura lenta, a bassa temperatura proprio come avveniva nei tempi antichi con le stufe a legna, su cui si poneva un tegame per ore ed ore a cuocere, consente di mantenere il giusto tepore e profumo nelle vostre cucine. Questa modalità di cottura cuoce senza alterare i sapori, bensì li concentra e li esalta. Patate, carote, cibi economici e provenienti da agricolture bio, diventano così cibi di eccellenza. 

Questa terracotta, con cui sono realizzate queste pentole, è particolare, in quanto sembra essere molto più robusta perché realizzata con argilla e granuli di pietra refrattaria, realizzate a mano e vetrificate senza l’utilizzo del piombo. Sono ottime per cucinare a fiamma bassa, ma anche in forno fino a 250°.

Rispetto alle stoviglie normali, sono molto apprezzate perché pratiche da utilizzare con ingredienti freddi nella pentola calda, o con fiamme più alte senza correre il rischio che si rompano. Inoltre non emettono fumi e mantengono il profumo dei cibi cotti. 

Come si utilizzano queste pentole?

Prima di utilizzare queste pentole per alimenti bio è importante seguire dei piccoli accorgimenti che consentiranno di fare durare il più a lungo possibile le stoviglie. Nello specifico:

  • immergere la pentola e il coperchio per 24 ore in acqua;
  • lasciare asciugare all’aria per almeno 8 ore;
  • appoggiarla vuota su un fornello e tenerlo accesso per 2-3 minuti;
  • portare la fiamma a un livello medio e mantenerla accesa per altri 12-13 minuti;
  • lasciare raffreddare la pentola.

Possono essere utilizzate:

  • su un fornello a gas senza utilizzare lo spargi-fiamma che andrebbe a rovinare le pentole;
  • all’interno di ogni tipologia di forno tranne quelli a microonde;
  • su fornello elettrico che non deve essere di diametro inferiore a quello della pentola;
  • su forno a induzione utilizzando l’apposito adattatore;
  • su forno in vetro ceramica che non deve essere più piccolo della pentola e si consiglia di non trascinarla sulla superficie per evitare di graffiare la base;
  • su cucine con piano in vetro o cristallo;
  • sulle stufe a legna.

Opinioni degli utenti

Secondo quanto riportato dalle varie recensioni relative a queste tipologie di pentole, si tratta di stoviglie che non sono antiaderenti nonostante il cibo si attacchi poco.

Ciò è dovuto al fatto che distribuiscono il calore meglio rispetto alle pentole in metallo, ma non hanno le stesse caratteristiche delle pentole industriali che sono rivestite di sostanze chimiche, che le rendono appunto antiaderenti.

Per cuocere pasta, verdure o riso con il classico tocco dello “spadellamento”, è necessario ungere il fondo con un filo di olio o di burro che non raggiungeranno il punto di fumo.

Per avere delle cotture uniformi dopo avere fatto scaldare la pentola usando una fiamma media si possono inserire alimenti bio freddi, mentre per i liquidi il consiglio è quello di metterne una piccola quantità alla volta, lentamente.

Ricordate di usare sempre utensili in legno e di non battere il mestolo sul bordo dopo avere mescolato i cibi. Non appena avrete terminato le cotture e la pentola si sarà raffreddata, va svuotata e lavata.

Prezzi

Il costo di queste pentole risulta un po’ più elevato rispetto le tradizionali. In particolare:

  • pentole con coperchio: hanno un costo che può variare dai 28 ai 65 euro;
  • pentole basse e pirofile: hanno un costo che può variare dai 15 ai 45 euro;
  • stoviglie e pentole: per cotture speciali hanno un costo che oscilla dai 15 ai 50 euro;
  • le piastre per le cotture in forno o su fornello: a seconda delle dimensioni e del diametro, hanno un costo che può variare dai 18 ai 35 euro.

 

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