cani

La Pet Therapy, nota anche coma IAA (Assistiti con gli animali), è un tipo di terapia, che non va a sostituirsi alle cure mediche, ma che aiuta i soggetti malati, come bambini e anziani, a migliorare la loro condizione fisica e psicologica. Vivere in compagnia con un cane, si sa, è già di per se una grande fortuna. Del resto, questi amici a quattro zampe possiedono una sensibilità e una fedeltà tale, da essere considerati i migliori amici dell’uomo. Certo che possedere un cane, nonostante i tantissimi vantaggi che comporta, non equivale a seguire una Pet Therapy, frutto di un lavoro mirato di collaborazione tra specialisti. Vediamo insieme le caratteristiche della Pet Therapy e quali sono i benefici apportati.

Pet therapy cani: ecco come funziona

La vicinanza con gli animali da compagnia ha, da sempre, i suoi vantaggi. Oltre a sviluppare una maggior responsabilità, rispetto ed empatia verso il mondo animale, permette agli umani di godere di un affetto incondizionato. Del resto, come cita Arthur Schopenhauer “Chi non ha mai posseduto un cane, non sa cosa significhi essere amato”. Quindi, quale animale poteva essere considerato il più adatto ad assistere bambini e anziani malati, se non il fedele amico a quattro zampe? Per questo, è stato proprio il cane, l’animale scelto per questo tipo di terapia, che prende anche il nome di Dog Therapy. La Pet Therapy, nasce dalla fusione di due termini, pet che vuol dire animale domestico e therapy che, appunto, vuol dire terapia. Proprio l’Italia è stato il primo Paese europeo ad introdurne una normativa strutturata già nel 2015. Ricordiamo che, nonostante il nome, non si tratta di una vera e propria terapia, bensì di un supporto emotivo che va ad affiancarsi alle cure mediche. La Pet Therapy può adattarsi per pazienti di tutte le età, anche se principalmente si riferisce a bambini e anziani, con lo scopo di migliorare la qualità della vita e la salute della persona malata. In particolare, sono i bambini con problemi motori, malattie rare e disturbi psichiatrici, così come gli anziani malati di Alzheimer, i primi a beneficiarne. Questa terapia prevede un intenso lavoro di cooperazione tra gli operatori specializzati, come gli psicologi e i veterinari, e gli educatori cinofili.

Pet therapy cani: ecco quali benefici può apportare

Nonostante il termine si riferisca agli animali domestici, diciamo che non tutti i cani si prestano perfettamente nello svolgimento di questo ruolo. Tra i cani, considerati più adatti alla Pet Therapy, troviamo sicuramente i Labrador e Golden Retriever. A seguire, il boxer, bulldog francese, carlino e cavalier king. La vicinanza con un animale già di per sé permette il riaffiorare di diversi benefici, ma per quanto riguarda la Pet Therapy, la possibilità di affrontare un disturbo o una malattia in compagnia di un animale fedele e affettuoso aiuta a migliorare il percorso che il paziente è costretto ad affrontare, migliorando gli effetti e i risultati di un percorso di guarigione. Del resto, questa terapia si adatta perfettamente nei confronti di pazienti autistici, in quanto, il cane, rappresenta un genuino e puro legame con il mondo esterno, con il quale si fa faticare ad approcciare.

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